FUTEBOL URUGUAYO:

'' É uma religião nacional. A única que não tem ateu. Somos poucos: 3,5 milhões de uruguayos. É menos gente do que um bairro de São Paulo. É um país minúsculo. Mas todos futebolizados. Temos um dever de gratidão com o futebol. O Uruguay foi colocado no mapa mundial a partir do bicampeonato olímpico de 1924 e 1928, pelo futebol. Ninguém nos conhecia.

O futebol uruguayo é o melhor? Não. No mundo guiado pelas leis do lucro, onde o melhor é quem ganha mais, eu quero ser o pior. Não poderíamos sequer cometer o desagradável pecado da arrogância. Seria ridículo para um país pequeno como o nosso. Não somos importantes, o que é bom. Neste mundo de compra e venda, se você é muito importante vira mercadoria. Está bom assim.

Como explicar Uruguay?.... Somos um pouco inexplicáveis. Aí é que está a graça".

EDUARDO GALEANO - Escritor

terça-feira

CALCIATORE URUGUAIANO WALTER ALEJANDRO GARGANO GUEVARA

Walter A. Gargano Guevara
Walter Alejandro Gargano Guevara (Paysandú23 luglio 1984) è un calciatore uruguaianocentrocampista del Napoli e della Nazionale uruguaiana.
È soprannominato El Mota.
Centrocampista centrale, destro naturale, viene utilizzato come incontrista o come interno di centrocampo.
Danubio (2003-2007) Di origini italiane (i suoi nonni erano di Marsico Nuovoprovincia di Potenza), Gargano debutta nel Danubio nel 2004 vincendo il campionato uruguayano AperturaClausura e Annuale, partecipando anche alla Copa Sudamericana e allaCopa Libertadores l'anno successivo. Nel 2006 vince il campionato di Clausura, così come nel 2007 in cui vince anche il titolo annuale.

Nazionale 

Il 24 luglio 2007 il centrocampista uruguagio passa al Napoli, con il quale firma un contratto fino al 2012. Costato 3,2 milioni di euro, gli viene accordato inizialmente un ingaggio pari a 170.000 euro.
Gioca la prima gara ufficiale con la maglia del Napoli il 15 agosto 2007 in occasione del primo turno di coppa Italia contro il Cesena. Esordisce in Serie A il26 agosto 2007 in Napoli-Cagliari e firma la sua prima rete il 20 ottobre 2007 allo stadio Olimpico contro la Roma (4-4) siglando il gol del momentaneo 3 a 3. Nella sua prima stagione in Serie A colleziona 34 presenze, coronate da 2 gol.
Il 7 marzo 2009 rimedia una frattura al piede in allenamento che lo tiene lontano dal terreno di gioco per 2 mesi e mezzo. Rientra in campo nelle ultime 2 partite di campionato.
Nel 2009-2010 si conferma titolare nel centrocampo azzurro. L'11 marzo 2010 firma il prolungamento del contratto fino al 2015 con l'aumento dell'ingaggio a 1 milione di euro annui, bonus esclusi. Festeggia la 100a presenza in maglia azzurra in Napoli-Fiorentina del 13 marzo 2010.
Il 21 dicembre 2011 torna al gol nella vittoria interna contro il Genoa (6-1), interrompendo così un digiuno dal gol durato quattro anni. Si ripete in un'altra goleada, stavolta ai danni del Cagliari (6-3); in entrambi casi realizza il quinto gol della squadra azzurra.
Il 20 maggio 2012 ottiene il primo trofeo italiano vincendo la Coppa Italia, sebbene sia costretto a saltare la finale per squalifica.

Esordisce in Nazionale maggiore il 31 maggio 2006 nel match contro la Libia, in un torneo amichevole. Viene convocato per la Copa America 2007, dove l'Uruguay arriva al 4º posto.
Dopo aver disputato da titolare le partite di qualificazione, viene inserito nella lista dei 23 convocati per il Mondiale 2010. Debutta nella massima manifestazione internazionale il 16 giugno 2010 nella seconda partita della fase a gironi contro i padroni di casa del Sudafrica, subentrando nel corso del match, mentre parte dal primo minuto nella semifinale contro l'Olanda (2-3) nella quale serve gli assist per entrambi i gol della Celeste. Disputa anche la finale di consolazione contro la Germania (2-3), chiudendo quindi la manifestazione sudafricana con tre presenze all'attivo.
Durante l'amichevole disputata il 29 maggio 2011 contro la Germania, persa per 2 a 1 grazie ai goal messi a segno da Mario Gómez e André Schürrle, mette a segno il suo primo goal con La Celeste.
Convocato per la Copa América 2011, debutta nella manifestazione continentale sudamericana nei quarti di finale, subentrando al 110' nel corso dei tempi supplementari con i padroni di casa dell'Argentina (1-1 il risultato finale), realizzando poi uno dei cinque calci di rigore che consentono all'Uruguay di accedere alla semifinale della manifestazione, che alla fine vedrà proprio il successo della Celeste.

Campione Sudamericano 2011