FUTEBOL URUGUAYO:

'' É uma religião nacional. A única que não tem ateu. Somos poucos: 3,5 milhões de uruguayos. É menos gente do que um bairro de São Paulo. É um país minúsculo. Mas todos futebolizados. Temos um dever de gratidão com o futebol. O Uruguay foi colocado no mapa mundial a partir do bicampeonato olímpico de 1924 e 1928, pelo futebol. Ninguém nos conhecia.

O futebol uruguayo é o melhor? Não. No mundo guiado pelas leis do lucro, onde o melhor é quem ganha mais, eu quero ser o pior. Não poderíamos sequer cometer o desagradável pecado da arrogância. Seria ridículo para um país pequeno como o nosso. Não somos importantes, o que é bom. Neste mundo de compra e venda, se você é muito importante vira mercadoria. Está bom assim.

Como explicar Uruguay?.... Somos um pouco inexplicáveis. Aí é que está a graça".

EDUARDO GALEANO - Escritor

sábado

JOSÉ MARTÍN CÁCERES SILVA: CALCIATORE URUGUAIANO DELLA JUVENTUS

José Martín Cáceres Silva (Montevideo7 aprile 1987) è un calciatore uruguaiano,difensore della Juventus, in prestito dal Siviglia, e della Nazionale uruguaiana.
È soprannominato El Pelado (in lingua italiana Il Pelato), dopo che sua madre da bambino gli rasò i capelli a zero.
Difensore centrale, non particolarmente alto ma molto grintoso, è ritenuto tra i più promettenti giovani difensori in Europa. Può rivestire ogni ruolo del reparto arretrato, nello schieramento a quattro e in quello a tre.[3] Fa della grinta e della personalità i suoi punti forti, e possiede inoltre una visione di gioco e doti atletiche fuori dal comune. Per queste caratteristiche e per la nazionalità, viene spesso paragonato a Paolo Montero.
Inizia la sua carriera in patria con il Defensor Sporting, squadra della quale diventa capitano a soli 19 anni. In totale colleziona 26 presenze segnando 4 reti. Nel febbraio del 2007 firma per il Villarreal per cinque anni, con un trasferimento gratuito dal Defensor. Il Villarreal lo gira immediatamente al Recreativo de Huelva per la stagione2007-2008. Il 9 gennaio 2008 segna una rete fondamentale contro lo stesso Villarreal, in una gara di Coppa del Re vinta dal Recreativo per 1-0. Nella stagione giocata aHuelva totalizza 34 presenze e due gol. 
Il 4 giugno 2008 il Barcellona si è assicurato le sue prestazioni, pagando il cartellino 16,5 milioni di euro ed inserendo una clausola rescissoria di 50 milioni di euro valida fino alla fine del 2012. Nella stagione 2008-2009 ha trovato però poco spazio in campo, tanto da essere accostato a squadre come Roma e, soprattutto, Juventus. Ha concluso la stagione con 14 presenze nella Liga, 7 in Coppa del Re e 2 inChampions League, vincendo però con i Blaugrana tutte e tre le competizioni. 
Il 7 agosto 2009 viene ufficializzato il suo passaggio dal Barcellona alla Juventus in prestito con diritto di riscatto fissato a 12 milioni; Cáceres sceglie la maglia numero 2, in passato sulle spalle di Claudio Gentile e Ciro Ferrara, proprio quest'ultimo è il suo allenatore alla Juventus. Il12 settembre 2009, al suo esordio con i bianconeri, segna il suo primo gol, sbloccando la delicata partita contro la Lazio all'Olimpico (2-0 il risultato finale). Col tempo riesce a ritagliarsi uno spazio da titolare sulla fascia destra, anche grazie ai continui infortuni di Zebina e allo scarso apporto offensivo di Grygera. Il 14 febbraio 2010 contro il Genoa viene schierato da Alberto Zaccheroni, che qualche giorno prima aveva preso il posto dell'esonerato Ciro Ferrara, esterno di centrocampo. Sul primo gol della partita, salta due difensori e serve un cross dalla destra, dove Amauri firma il momentaneo 1-1. Una pubalgia lo costringe poi a stare fuori dai campi per alcuni mesi. La Juventus a fine stagione decide di non riscattarlo, e di conseguenza torna nei ranghi della squadra catalana. 
30 agosto 2010 viene ceduto in prestito dal Barcellona al Siviglia. Martín riesce a giocare con continuità, specialmente dopo la cessione diAbdoulay Konko al Genoa, nel gennaio 2011. La stagione per gli andalusi parte male, con l'eliminazione ai play-off di Champions League e con l'esonero già a settembre dell'allenatore. A fine stagione il Siviglia raggiunge il quinto posto e la qualificazione all'Europa League. Il 31 maggio 2011, il Siviglia ne riscatta il cartellino per 3 milioni di euro, più altri 1,5 milioni in base alle prestazioni della squadra nelle stagioni future.[7][8] Nella sessione di mercato di gennaio 2012, è tornato alla Juventus, in prestito.
Il 27 gennaio 2012 ritorna nuovamente alla Juventus con la formula del prestito oneroso: 1,5 milioni di euro, con obbligo di riscatto fissato a 8 milioni di euro, nel caso la Juventus si qualifichi nelle prime sei posizioni del campionato 2011-2012; se la Juventus non dovesse raggiungere l'obiettivo potrà non esercitare il riscatto, ma sarà tenuta a pagare una penale di ulteriori 1,5 milioni. Con i bianconeri ha scelto la maglia numero 4 come il suo connazionale Paolo Montero, una delle 50 stelle dello Juventus Stadium. Fa il suo secondo esordio nella semifinale di andata di Coppa Italia contro il Milan siglando una doppietta decisiva per il risultato finale (1-2 per i bianconeri). 
Cáceres ha giocato nella Nazionale Under-20 dell'Uruguay al Campionato mondiale Under-20, tenutosi in Canada. Con lui la squadra arrivò tra l'altro terza nel Campionato sudamericano Under-20 2007.
Dal 2008 è entrato nella Nazionale maggiore del suo paese. Il 14 ottobre 2009 viene espulso durante la partita decisiva con l'Argentina per le Qualificazioni ai Mondiali in Sudafrica del 2010: la sua espulsione porta la sua squadra in 10 uomini e alla sua sconfitta (0-1). Alla competizione Mondiale dell'estate 2010 raggiunge con la Nazionale un risultato storico, arrivando a giocare la semifinale contro l'Olanda di Sneijder e Robben. Verranno poi eliminati perdendo quest'ultimo incontro per 3-2.
Il 17 luglio 2011, nei quarti di finale della Coppa America, calcia il rigore decisivo nella sfida contro l'Argentina determinando il passaggio alle semifinali per l'Uruguay. Alla fine vincerà la competizione.